Personale docente

Pierfranco Conte

Professore ordinario

MED/06

Indirizzo: VIA GIUSTINIANI, 2 - PADOVA . . .

Telefono: 0498215290

Fax: 049 8215767

E-mail: pierfranco.conte@unipd.it

Professore Ordinario di Oncologia, Università di Padova
Direttore, Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica, Università di Padova
Direttore, Divisione di Oncologia Medica 2, Istituto Oncologico Veneto, IRCCS, Padova, Italia.
Titoli Accademici
Laureato in Medicina presso l'Università di Torino nel 1974
Specializzazione in Oncologia Clinica presso l'Università di Torino nel 1977
Specializzazione in Immunologia Clinica presso l'Università di Milano nel 1980
Specializzazione in Ematologia presso l'università di Genova nel 1984
Titoli di carriera
Direttore della Divisione di Oncologia Medica 2, Istituto Oncologico Veneto dal 1/2/2013
Direttore Divisione di Oncologia Medica, Policlinico, Modena, dal 2003 al 31/1/2013
Direttore Dipartimento di Oncologia ed Ematologia, Università di Modena e Reggio Emilia, dal 2003
Direttore Divisione di Oncologia Medica, ospedale S.Chiara, Pisa, dal 1990 al 2002
Vice Direttore, Dipartimento di Oncologia Medica, Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova, dal 1985 al 1990
Assistente, Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro, dal 1980 al 1985
Assistente, Istituto di Oncologia, Torino, dal 1976 al 1978
Dottorato, Dipartimento di Ematologia di Torino, dal 1976 al 1978
Dottorato, Dipartimento di Biologia Molecolare, Bruxelles, dal 1975 al 1976
Contratti di ricerca
Contratti con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
1982-83 “Sviluppo di tecniche autoradiografiche (test del PDP) e citofluorometriche per lo studio in vitro della frazione di crescita dei tumori umani", Comitato Ricerche Tecnologiche
1984?89 "Determinazione della frazione di Crescita quale parametro prognostico e per il disegno di protocolli terapeutici nel carcinoma mammario ed ovarico", Progetto Finalizzato Oncologia, Obiettivo .1.
1991-96 “Chemioterapia accelerata verso chemioterapia convenzionale nel carcinoma mammario localmente avanzato. Progetto Finalizzato Applicazioni Cliniche della Ricerca Oncologica (ACRO)
1998-99 “Valutazione longitudinale delle applicazioni della Tomografia ad Emissioni di Positroni nel Carcinoma Mammario”
1999-2001 “Chemioterapia preoperatoria con schema GET nel carcinoma mammario operabile”
2001-2003 “Ottimizzazione di regimi chemioterapici contenenti taxani e antracicline in funzione del profilo biologico del tumore”,
Contratti con l’ Associazione Italiana Ricerca Cancro (AIRC)
1987-89 "Chemioterapia su base citocinetica del carcinoma mammario",
1989-92 "Biological Modifiers: effetti in vivo ed in vitro su cellule neoplastiche,
1996-97 Progetto speciale “Cellule Staminali in Oncologia” : Selezione ed espansione in vitro di cellule progenitrici emopoietiche CD34+ prelevate da midollo osseo e da sangue periferico per supportare Cicli singoli o multipli di chemioterapia ad alte dosi”
1998-2000 “Clinical studies to improve treatment outcomes in metastatic breast cancer patients”,
2003-2004 “Operable Breast Cancer : an in vivo model to integrate target directed therapies in the management of operable breast cancer”
Contratti con Ministero dell'Università e della Ricerca:
2005-2007“Primary systemic therapy for early breast cancer: clinical, biological and molecular outputs” (PRIN, progetto #2005067951)
Contratti con l'Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA-Ministero della Salute):
2007-2009: Short – HER: Studio multicentrico randomizzato di chemioterapia /adiuvante in associazione con Herceptin 9 vs 52 settimane, in pazienti con carcinoma mammario HER2 positivo

- Protocolli di terapia nel carcinoma epiteliale ovarico .
Definizione del ruolo delle antracicline ,del Carboplatino, della dose del cisplatino e della chemioterapia intraperitoneale . Questi studi hanno contribuito alla definizione dello stato dell’ arte del trattamento del carcinoma ovarico.
Disegno e conduzione di numerosi studi di fase 2 e 3 di terapia di salvataggio nel carcinoma ovarico che hanno contribuito a definire i criteri di selezione delle terapie di salvataggio.
Studi di fase 2 e randomizzati nel carcinoma ovarico stadio I-II che hanno contribuito a dimostrare la superiore efficacia e minor tossicità della chemioterapia rispetto alla radioterapia.
Studi di fase 2 e randomizzati di integrazioni terapeutiche chemio-chirurgia- radioterapia per ridurre il rischio di recidiva dopo ottenimento di una risposta completa nel carcinoma ovarico avanzato.
- Caratterizzazione biologica delle neoplasie epiteliali ovariche.
La determinazione di parametri di cinetica tumorale e di espressione di oncogeni è stata utilizzata sia per definire categorie prognostiche che per disegnare protocolli terapeutici basati sulle caratteristiche proliferative .
- Protocolli di terapia nel Carcinoma Mammario.
Numerosi studi di fase 2 e 3 che hanno contribuito a definire il trattamento chemioterapico del carcinoma mammario avanzato. In particolare è stata dimostrata per la prima volta la possibilità di indurre un reclutamento cinetico in vivo con estrogeni ed è stata testata le chemioterapia con reclutamento estrogenico in studi clinici controllati . Studi di fase 2 hanno permesso di definire l’ attività e la tollerabilità delle combinazione di antracicline/taxani, vinorelbina/tavolo ed antracicline/vinorelbina . Il gruppo del Prof Conte ha messo a punto un regime a tre farmaci estremamente attivo come prima linea chemioterapica .
Il Prof Conte è stato Investigatore Principale del primo studio randomizzato che ha dimostrato l’efficacia del pamidronato nel rallentare la progressione ossea nel carcinoma mammario metastatico ed ha contribuito a definire il ruolo dei difosfonati nel trattamento delle metastasi ossee .
- Caratterizzazione Biologica del Carcinoma Mammario
La determinazione di parametri di cinetica tumorale e l’espressione di oncogeni è stata studiata per definire categorie prognostiche , per disegnare protocolli citocinetici e per monitorare l’ efficacia della chemioterapia primaria . Il Prof Conte ha contribuito a studi sulla prevalenza delle mutazioni BRCA nei carcinomi mammari ed ovarici
Terapie ad Alte Dosi
Studi di fase 2 che hanno contribuito ad ottimizzare la chemioterapia ad alte dosi ed a definire il suo ruolo nel trattamento dei tumori solidi
Modulazione della citotossicità degli antiblastici mediante citochine: modelli in vitro ed in vivo.
Il sinergismo d’ azione tra citotossici e citochine è stato dimostrato su varie linee di carcinoma ovarico, su linee di glioblastoma, di carcinomi colo-rettali e su culture primarie di carcinoma ovarico . Sono stati inoltre chiariti i meccanismi molecolari del sinergismo e sono stati disegnati studi di fase I sulla base dei dati sperimentali .
Le associazioni tra citochine e chemioterapici sono state studiate in numerosi studi di fase 2 e 3 nelle neoplasie ovariche , nel tumore prostatico ormonorefrattario , nei tumori colorettali chemioresistenti , nel carcinoma renale avanzato e nel carcinoma mammario.